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EDITORIALE
Riprendiamo, dopo le ferie estive, la pubblicazione del nostro giornalino “Sim Sales Bim”. Per chi ha ricevuto i precedenti giornalini lo troverà ridotto e impoverito. Questo non è segno di recessione o di crisi... anzi. Abbiamo semplicemente operato una scelta di coerenza a vantaggio dei piccoli che voi aiutate attraverso le vostre continue e generose offerte. Abbiamo pensato di economizzare sui costi di propaganda e pubblicità perché i vostri risparmi siano più equamente distribuiti a coloro che ne hanno bisogno. Ora abbiamo raggiunto un discreto numero di benefattori, per cui non dovremmo più basarci unicamente sulle nostre forze, cercando artificiose e costose forme di propaganda. Ora ci siete voi ad aiutarci, proponendo ad altri vostri amici o parenti la stessa scelta di solidarietà. Ricordatevi che aiutando gli altri, in definitiva fate un regalo anche a voi stessi. La redazione, inoltre, si renderà più sollecita nel farvi pervenire questo foglio di collegamento, che avrà, con il nuovo anno una scadenza bimestrale. Vi troverete comunque barzellette, il calendario degli spettacoli del Mago Sales, appuntamenti e notizie sui vostri piccoli assistiti.

É MEGLIO PREVENIRE CHE CORREGGERE

Ogni giorno alla nostra redazione giungono messaggi di ringraziamento o di richieste varie. A volte arrivano lettere di profonda riflessione dettate da un animo sensibile come quella che qui pubblichiamo. “Finalmente è arrivata l’estate, le ferie, la possibilità di dedicare più tempo ai propri hobby e di riposarsi serenamente. La mente, meno compressa dagli affanni quotidiani, può anche permettersi di soffermarsi a riflettere sul contenuto di certi slogan o spot che la televisione ci propina proprio in questo periodo di ferie estive: “Chi abbandona un cane è un cane “... “La scarica dei 101!!” Questi e altri continui richiami a non abbandonare questi “ingombranti regali di Natale”, mi costringe a pensare che anch’io a Natale mi sono fatta un “regalo” che non
può essere relegato in un armadio per il periodo estivo, per essere rispolverato in tempi prestabiliti, quando tutti, per convenzione, ci sentiamo più buoni e propensi a ricordarci che esiste un prossimo meno fortunato di noi! Io, lo scorso Natale, avendo fatto un’adozione a distanza, mi sono assicurata il sorriso di un bimbo con un sacrificio minimo: un caffè al giorno! E’ giusto rispettare questi fedeli amici dell’uomo, ma credo che sia ugualmente importante ricordarci che i bambini che ci hanno toccato il cuore a Natale, continuano a esistere con il loro grande fardello, il loro immenso desiderio di sorridere, con il bisogno di sperare in un futuro! Un futuro che noi possiamo contribuire a rendere più roseo “offrendo “ un gelato senza tanti schiamazzi né tanto frastuono... solo con tanto affetto!
Il latrare di un cane che vagabonda per le strade col rischio di farsi travolgere, ci fa accapponare la pelle, come lo sguardo triste e sfiduciato di un bimbo che vuole solo trovare qualcuno che gli offra un motivo per sorridere, ci rende meno allegre le vacanze che devono essere “divertenti “ per definizione... E noi questo non possiamo permetterlo a nessuno e per nessun motivo. Quindi che fare?” Lettera firmata Io Mago Sales ho letto questa lettera inviata alla nostra redazione nel mese di luglio, quando erano prossime le vacanze estive e ho sofferto “egoisticamente” con la firmataria, senza trovare una soluzione o una risposta da dare. Il rileggerla, però, ora a distanza di tre mesi, quando, da una parte, le preoccupazioni sono tornate quelle di sempre, e dall’altra, il bagaglio delle vecchie esperienze si è arricchito di nuovi generosi esempi di solidarietà, mi aiuta a sconfiggere il pessimismo dei nostri apparenti insuccessi. A volte, pur facendo il bene quotidianamente, ci pare di non fare nulla... proprio perché noi finiamo col restare quelli di sempre. Il bene di quei pochi soldi dati non sembra cambiare la nostra vita... e allora ci pare che non cambi nemmeno quella dei piccoli da noi aiutati. Forse se, in una diversa occasione, avessimo aiutato un drogato a uscire dal suo brutto male, o curato un lebbroso, o semplicemente sollevato uno sfiduciato a riaprirsi alla vita... allora avremmo visto dei risultati alla nostra generosità. Invece, aiutando un piccolo della terra (che ancora non è drogato o seriamente ammalato o sfiduciato), dandogli la possibilità di un futuro migliore... ci sembra di non fare abbastanza. Io penso, invece, che abbiamo fatto più che abbastanza.

Abbiamo fatto un’opera di prevenzione. Abbiamo proibito al male di avere, in futuro, il sopravvento su quel ragazzo. Abbiamo impedito a molti bambini di diventare degli adulti drogati, ammalati o sfiduciati. I grandi della terra non sono i forsennati eroi di un giorno... ma i piccoli artigiani del bene comune, i costanti e anonimi figli del dovere quotidiano, che con le loro continue gocce di solidarietà impediscono al male di aver cittadinanza sulla nostra terra o semplicemente nelle nostre famiglie. E’ meglio prevenire che curare. Dico allora alla sensibile scrittrice della lettera di continuare nella propria opera di generosità, non lasciandosi abbattere perché i risultati sono già presenti nell’opera di prevenzione che compie. Dico a tutti voi che avete iniziato ad aiutare un piccolo della terra, di continuare a sorridere, di cercare di star bene, se volete continuare a fare del bene. Ricordatevi che facendo un’adozione a distanza non fate tanto un regalo agli altri; piuttosto lo fate a voi stessi. Colgo pertanto l'occasione per ringraziare (e sono tantissimi) coloro che sentendo un mio appello attraverso i giornali o la trasmissione del Maurizio Costanzo Show, o semplicemente attraverso i miei spettacoli di magia, hanno contribuito a questa opera di prevenzione a vantaggio dei bambini del mondo. Con il contributo di questi tanti abbiamo iniziato un'opera in Salvador, creando 50 borse di studio a vantaggio di ragazzi poveri. In novembre, invieremo in Nepal i soldi raccolti per la distribuzione del latte e delle vitamine A. e E. a vantaggio dei bambini di questa nazione. Presto speriamo di completare un nuovo progetto per l'alimentazione dei bambini poveri che frequentano i numerosi centri di accoglienza tenuti dai salesiani nella “Citè du Soleil" in Haiti.

Mago Sales

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