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EDITORIALE
Buon Natale da TEN LEAB un bambino della Cambogia. Noi della redazione abbiamo pensato che a farvi gli auguri natalizi fosse non un adulto, ma un bambino… un bambino del mondo. Questo bambino sia il nostro regalo di Natale a tutti voi. Da molti anni il mago Sales ha sempre spedito i suoi auguri personali di Natale a tanti amici prestigiatori, a parenti e a organizzatori di feste. Quest'anno ha pensato di risparmiare sulle spese postali (quasi 400.000 lire) e inviare questi soldi alla fondazione per i bambini poveri della Cambogia, adottando, anche lui, un bambino. La redazione di questo giornalino pensa che questo sia il più bel bigliettino natalizio che mago Sales vi abbia inviato in questi ultimi anni. Buon 1999 a tutti voi. Ricordate… ognuno di voi può fare e farsi un simile regalo… Del resto io, mago Sales, questa bella pensata l'ho "rubata" al mio carissimo amico: il mago Fax di Milano. Grazie, Carlo, per quello che la tua magia fa per i bambini del mondo. Mago Sales

NATALE PER I BIMBI DI HAITI

LA LEGGENDA DEL QUARTO MAGO Nei giorni in cui era imperatore Cesare Augusto ed Erode regnava a Gerusalemme, viveva nella città Di Ecbatana, tra i monti della Persia, un certo Artabano. Costui era un mago, adoratore del fuoco e possedeva immense ricchezze. Da alcuni suoi amici magi: Gasparre, Melchiorre e Baldassare, aveva sentito parlare di un avvenimento prossimo che avrebbe cambiato i destini del mondo. Così ogni notte osservava le stelle nella speranza di scorgere un segno che ne annunciasse l'arrivo e la presenza. Era il sesto mese del calendario di Zorobabele e il 34° giorno dalla salita del sole in congiunzione con l'astro di Aldebaran. Artabano si trovava nell'antico tempio delle sette sfere e il cielo incominciava a tingersi di nero… quando spuntò una stella lucente ad occidente, segno della nascita del Re dei re. Non potevano esserci più dubbi. Era finalmente arrivato il momento tanto atteso. Artabano vendette la sua casa e i suoi beni, e acquistò tre gioielli: uno zaffiro, un rubino e una perla, da portare in dono al Re. Partì nella tiepida nebbia di un mattino di fine autunno e strada facendo incontrò i suoi tre amici magi. Anche loro avevano visto la stella e si erano messi in cammino da strade diverse. Ognuno aveva un dono particolare da portare al bambino che sarebbe nato. La storia è questa e molti di voi già conoscono la conclusione. I magi, al seguito della stella, arrivarono in Betlemme alcuni giorni dopo la nascita di Gesù e lo
adorarono. Però nessuno ha mai sentito parlare di un quarto mago. Infatti alla grotta arrivarono soltanto tre magi: Gasparre, Melchiorre e Baldassarre (quello scuro di carnagione). Che ne è stato del quarto? Eccovi allora la storia del quarto mago: Artabano. Questi, a differenza dei suoi tre amici, era estremamente sensibile a tutte le cose nuove e non perdeva occasione per lasciarsi coinvolgere in sempre nuove avventure. Era insomma un ricercatore di meraviglie. Aveva lo sguardo rivolto verso la meta da raggiungere, ma l'orecchio sensibile ad ogni benché minimo richiamo della strada. Fu così che, passando lungo i pendii del monte Orontes, scavati dall'alveo roccioso di cento torrenti, si accorse del lamento di un uomo che, bocconi per terra, portava i segni della febbre mortale. Artabano si fermò. Prese il vecchio tra le braccia. Era leggero e gli ricordava suo padre. Lo portò in un albergo e chiese all'albergatore di aver cura del vecchio. In pagamento gli diede lo zaffiro. Il giorno seguente Artabano ripartì, ma ormai i tre re magi erano partiti senza aspettarlo. Non volevano perdere l'appuntamento con il grande Re Il quarto mago non affrettò il passo per raggiungere i suoi compagni, anche perché ebbe altre due interruzioni nel suo viaggio al seguito della stella. La prima volta si fermò per riscattare un ragazzo venduto schiavo ad alcuni mercanti arabi, a cui diede il rubino e la seconda per risparmiare un bambino dall'eccidio dei santi innocenti voluto da Erode; al soldato che stava per trafiggere con la spada il giovane figlio di un mamma in lacrime diede l'ultima gemma che gli era rimasta, la magnifica perla più grossa di un uovo di piccione. Solo molto più tardi Artabano rivide la stella e trovò il luogo dove si nascondeva il bambino con Maria e Giuseppe, ormai pronti per fuggire in Egitto. Artabano crollò in ginocchio e si prostrò con la fronte al suolo. Non osava alzare gli occhi, perché non aveva portato doni per il Re dei Re. Alla fine osò alzare gli occhi. Dolcemente il bambino si girò verso Artabano. Il suo volto splendeva, tese le manine verso le mani vuote del mago e sorrise.

PRIMA CHE VENGA NATALE
A volte a Natale due mani vuote portano un regalo più grande di quello di mille Re… L'importante è che queste mani si siano mescolate prima con quelle degli altri e abbiano tolto i guanti dell'ipocrisia per sporcarsi con le necessità e le priorità dei poveri più piccoli. So che molti di voi avranno letto questo racconto non con atteggiamento di conversione per il futuro, ma di verifica per il passato, avendo già compiuto molti gesti di vera solidarietà secondo il comandamento di Gesù: "Quello che avete fatto a uno di questi piccoli lo avete fatto a me". A voi il "Bravo" suona stonato… perché siete paghi del dovere compiuto. Le necessità del mondo però sono tante e se in tasca vi è rimasto ancora un regalo da fare, prima che venga Natale, vi invito a deporlo per le necessità di uno dei popoli più poveri della terra: per i bambini di Haiti che abitano nella provincia "eufemisticamente" chiamata "cité du soleil” (città del sole). Io ci sono stato durante il mese di agosto. Qui ho trovato migliaia di bambini poveri di tutto, eccetto del saluto che elargivano a piena voce… forse per avere come tornaconto un bicchiere di latte da chi era forestiero come me. Qui ho fatto le mie magie… ma mi propongo di ritornarci presto per portare il contributo della vostra collaborazione. Questa è "MAGIA PER LA VITA". I bambini che frequentano le scuole sono circa 10.000 e aspettano un bicchiere di latte al giorno per continuare a sperare. Sappiate che con sole 1.000 Lire (meno del prezzo di un caffè) potete offrire un bicchiere di latte al giorno ad una classe di bambini (circa 18) che frequentano i numerosi centri scolastici tenuti dai Padri Salesiani della citè du soleil di Haiti. Ricordatevi solo 1.000 lire al giorno (365.000 lire annue) per un'intera classe. Con sole 20.000 lire potete offrire un bicchiere di latte ad un bambino, però per la durata di un anno. I BAMBINI SONO IL FUTURO DEL MONDO. SALVATE UN BAMBINO E SALVERETE UN PEZZO DI MONDO. Potete versare le vostre offerte attraverso il conto corrente postale qui accluso n. 37533106, intestato a Associazione Mago Sales, via Paisiello, 37 10154 Torino; specificando sul retro: per i bambini di Haiti.

A TUTTI VOI BUON NATALE

Mago Sales

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