| mamme che
hanno regalato al proprio bimbo un fratellino in più; professionisti che
hanno pensato ad un regalo per i propri dipendenti o clienti; gruppi di
impiegati che hanno fatto una colletta… ecc. e tanti altri. Tra le adesioni
di solidarietà ricevute in occasione delle feste natalizie vorrei ricordarne
in particolare alcune. Gli ospiti della casa di riposo il Corniolo, a
Baricello, presso Bologna, si sono industriati a ricamare, fare lavoretti,
cucinare dolci, persino dipingere quadri per ricavare dei soldini a vantaggio
di un'adozione a distanza. Il ricavato: ben un milione di lire è stato
dato per l'avvio alla scuola di un giovane ragazzo filippino. La parrocchia
di S. Carlo di Bresso, nel giorno dedicato alla famiglie e alla vita (30
gennaio) ha raccolto L 6.108.000 per ben 15 nuove adozioni. Loro desiderio
è anche quello di adottare bambini con handicap. I carcerati della casa
circondariale di Vercelli, dove io sono stato invitato fare uno spettacolo
di magia, hanno fatto una colletta a vantaggio di un'adozione a distanza:
a loro è stato affidato un ragazzo del Kenya, portato ai Salesiani dalla
polizia di Nairobi, perché pescato a rubare. Con il loro aiuto, molto
probabilmente ora potrà studiare e trovare un lavoro. Almeno per lui la
prigione sarà un'esperienza non conosciuta. Gli alunni della II B della
scuola elementare "A. Frank" di Bari, su proposta di un genitore, hanno
avuto un'iniziativa stupenda: aggiungere un banco in più nella propria
classe adottando un bambino del mondo. Un gesto molto bello che proponiamo
come esempio ad altri gruppi. Eccovi il testo integrale della loro proposta:
Natale 1999 - Anno nuovo 200 In questi giorni di gioia e di serenità,
l'usuale oggetto-ricordo per gli insegnanti ci sembrava fuori luogo, inutile.
Così per fare in modo che la felicità e l'attesa per il nuovo anno 2000
potesse tradursi in un segno di speranza per il futuro, abbiamo deciso
di devolvere in beneficenza la somma destinata a tale oggetto in favore
dell'Associazione Mago Sales, sicuri che questa saprà utilizzare al meglio
tale denaro per l'adozione a distanza di un bambino. Così a noi piace
pensare che, a partire dal 2000, la nostra classe potrà contare un compagno
in più con cui intrecciare una nuova amicizia e confrontare esperienze
diverse. Ciò, senza dubbio, sarà per noi e per le nostre insegnanti il
miglior ricordo di questi giorni di festa. Gli alunni della II B della
scuola elementare "A. Frank" A loro e a tutti gli altri benefattori va
il nostro grazie per quello che continuamente fanno per i bambini del
mondo. |