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COME RISCATTARE UN BIMBO
DALLA SCHIAVITÙ



Ragazzi del rifugio della famiglia a Bombay

I BAMBINI: PROBLEMI O
VITTIME DEI PROBLEMI?

Nelle grandi città dei Paesi poveri i bambini non sono un problema; essi sono, piuttosto, vittime indifese dei vari problemi sociali e economici. Senza radici e senza casa, i bambini vivono per lo più nelle strade, sulle banchine dei marciapiedi, nelle piazze dei mercati. Benché si muovano come farfalle, questi bambini sono simili a recipienti rotti che costantemente affrontano gli effetti negativi del rifiuto, dell'abuso, dello sfruttamento e, peggio ancora, della schiavitù. Nei grandi centri urbani dell'India molti bambini, ancora oggi, vengono venduti per sanare un debito familiare o per provvedere al sostentamento del resto della famiglia. Essi diventano schiavi o prostitute oppure vengono mutilati per l'accattonaggio. Peggio, vengono uccisi per la vendita degli organi.
Sui marciapiedi di Calcutta e di Bombay, ogni giorno centinaia di bambini passano a nuovi padroni, come semplice merce di scambio.
E tutto questo è scandalo. E noi non ci pensiamo o, peggio, non ci facciamo più caso.


PERSONE CHE NON SI RASSEGNANO

Per fortuna non sempre è così. In seguito ad una trasmissione del mago Sales su Radio Maria, in cui è stato trattato proprio questo problema, molti sono stati coloro che hanno risposto all'appello di liberazione a vantaggio dei bambini schiavi. Una signora, probabilmente mamma, residente in un piccolo centro del Bresciano ha offerto 4 milioni di lire per il risca tto dei bambini schiavi.
Ancora, al seguito della lettura di un libretto di presentazione delle iniziative dell'Associazione, un bambino di Taranto: Simone, ha raccolto nella propria classe la somma di lire 965.000 da destinare alla salvezza di uno di questi bimbi.
Francesca è una bambina di otto o nove anni. Come tante sue coetanee, a maggio ha ricevuto la Prima Comunione. A tutti i suoi amici e parenti ha inviato una lettera in cui si chiedeva di inviare, per il giorno del suo incontro con Gesù, non regali per sè, ma aiuti per i bambini bisognosi.
Ad una simile richiesta, la risposta non poteva essere che generosa: sono stati raccolti ben quasi due milioni e mezzo di lire.


BENVENUTI AL RIFUGIO DELLA FAMIGLIA A DADAR



Mago Sales e Mago Milton
in visita al "Rifugio della famiglia"
India - marzo 2001

Vi ricordiamo che, proprio a Bombay, dove quotidianamente si compiono questi tristi delitti contro i bambini, dal 1987 opera una struttura, chiamata: “il rifugio della famiglia”, una casa di don Bosco per i ragazzi di strada in generale e per il ricupero dei bambini schiavi in particolare.
Il mago Sales visitò questa casa nel suo primo viaggio in India nell'aprile del 1995 con il compianto Victor Balli. Al
lora non esisteva ancora l'Associazione. Per cui , a parte un piccolo contributo di 1.000 dollari, raccolto con i suoi spettacoli, il mago Sales non riuscì a fare di più. Ritornò, però, in Italia con una promessa. Fare qualche cosa e presto per i ragazzi di Dadar. Così, al suo ritorno in India, proprio a fine marzo di quest'anno la promessa è diventata realtà.
L'impegno è preso: l'Associazione avrà cura dei 100 ragazzi ospitati nella casa di Dadar (alcuni di essi riscattati dalla schiavitù) e invierà un contributo annuo di 35 milioni lire.
Le offerte, ancora prima di questo appello formale, sono iniziate.
Vi ricordiamo che, per questi ragazzi non possiamo inviare fotografie o schede biografiche. La mobilità è molto alta: inoltre per molti di essi si sa ben poco. Nonostante ciò, anche loro… anzi, soprattutto loro, devono essere aiutati.
Per problemi di spazio, qui non riusciamo a darvi maggiori informazioni sull'opera salesiana. Per chi volesse sapere di più non ha che consultare il sito internet: www.sales.it al link: progetti e adozioni nel mondo, o chiedere direttamente informazioni alla nostra sede.
GRAZIE PER QUELLO CHE FARETE PER I BAMBINI SCHIAVI

Mago Sales



 

BUONE VACANZE DA ELEONORA

Auguri a tutti voi di buone vacanze…
lontane dai guai e dai malanni, ma con il cuore sempre vicino a chi non solo non ha vacanze da fare, ma nemmeno una casa dove riposare o un pallone con cui giocare.
Così, ho pensato di pubblicare, in questa sede, la lettera di Eleonora, una bambina di 11 anni, che mi ha scritto nel mese di marzo, ricordandomi che esiste una realtà di vita ben differente, ma ben vicina al nostro cuore, anche in tempo di ferie e di svago.
Mago Sales



Eleonora neo-maga
con il mago Walter Rolfo

Fenegrò, 9/3/2001

Caro amico mago,
oggi ti scrivo da scuola perchè con la mia classe ho partecipato a un concorso che richiede la scrittura di questa lettera. Ho pensato di scrivere a te perchè in questo modo posso comunicare con i bambini di tutto il mondo e anche perchè sei una persona… importante!
Con te mi sento più vicina ai bambini che soffrono, come quelli in Africa, che muoiono di fame, quelli del Brasile, con la lebbra, quelli dell'India e dell'Uganda che non hanno i soldi per studiare (come Josephine che alla mia età frequenta la prima elementare) o quelli della Cambogia.
A tutti questi bambini vorrei dire che mi sento loro amica e che vorrei giocare con loro.
Sono contenta del fatto che tu porti loro soldi, ma soprattutto che li fai divertire come ci divertiamo noi quando vediamo i tuoi spettacoli di magia.
Eleonora

(Grazie Eleonora. Tessera n. 19, la numero uno, dopo quella dei soci fondatori. Possiamo dire che l'associazione è nata con lei e con la sua prima raccolta a vantaggio dei bambini poveri di Calcutta, nel 1995. I soldi furono dati direttamente a madre Teresa, attraverso un gioco di magia del mago Sales).

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