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MAGICIENS SANS
FRONTIERES
Foglio di collegamento della "Fondazione Mago Sales"

BRACHETTI: UNO DIECI... CENTOMILA
Ho conosciuto Arturo Brachetti, il famoso trasformista, quando era ancora un ragazzino, con un po' di voglia di prete e tante fantasie, unite ad un incontenibile desiderio di fare teatro e magia. Gli insegnai alcuni giochi di prestigio e gli regalai gli attrezzi per eseguirli. Poche cose, ma sufficienti per creare un grande interesse e far sbocciare in quel ragazzino di soli 11 anni una indomabile passione per tutto ciò che fa spettacolo. Così la voglia di prete passò, mentre prese sempre più il sopravvento in lui il lato fantastico, fino a diventare realtà teatrale.
Ora si trova a Parigi, dove gli è stato assegnato uno dei più prestigiosi premi teatrali: il premio Moliere. Ogni sera si esibisce in un teatro di 2.000 posti e fa il tutto esaurito. A Natale di quest'anno sono andato a vedere il suo spettacolo: due ore di fantastiche meraviglie con almeno ottanta cambi di costumi e altrettante interpretazioni di differenti personaggi, tra cui il prete (don Silvio o mago Sales) che gli insegnò i primi giochi di prestigio. Sulla scena si ricrea continuamente, fantastica... balla, recita, canta... interpreta se stesso e inneggia alla vita come una cosa bella. E' lui solo, ma sembrano 10, 100, 1.000 personaggi e ogni spettatore si ritrova in qualcuno di essi.
Arturo interpreta la vita, sua e di tutti noi, la vita che è quell'indomabile desiderio di essere e restare bambino o ragazzino. Arturo è ancora sempre quel giovane ragazzo di 11 anni con un'immensa voglia di giocare e fantasticare con se stesso a cui io ho insegnato, allora, un gioco in più. Ora, di tempo ne è passato, ma la passione per la magia e il desiderio di essere bambino sono sempre più radicate in noi. In me, poi, che mi ritrovo ogni giorno prete e bambino, si rafforza sempre più il desiderio di essere per i bambini del mondo un sorriso e una salvezza. Così ho fatto una proposta al bambino Arturo. FACCIAMO QUALCHE COSA DI BELLO PER I BAMBINI DEL MONDO.
La richiesta era anche motivata dal fatto che quando andai a trovarlo a Parigi, di fronte all'ingresso del teatro Mogador, dove si esibiva ogni sera, alcuni contestatori avevano messo un cartello con su scritto: "Meno teatri e più ospedali". La solita frase trita e ritrita. Ma valida per una proposta concreta: " Sai, Arturo, gli dissi dopo lo spettacolo, che con l'incasso di un tuo spettacolo, possiamo costruire un ospedale in Africa".
"Davvero?", mi rispose curioso.
Mago Sales

COSTRUZIONE DI UN DISPENSARIO IN AFRICA
Detto fatto: Sabato 6 ottobre 2001, Arturo e il suo produttore, devolveranno l'incasso di uno spettacolo per la costruzione di un Dispensario a Korogocho, nome che indica una parte della grande bidonville di Nairobi, particolarmente degradata tanto dal punto di vista fisico, quanto morale, dove abitano oltre centomila persone ammassate, nelle vicinanze di una discarica urbana, in baracche in affitto, prive di acqua, luce e fogne a cielo aperto. Il progetto è stato avviato su richiesta di padre Alex Zanotelli, missionario Comboniano, che da anni vive con i poveri di Korogocho. Servirà principalmente a curare i bambini dall'infezione HIV/AIDS, che è presente in quasi tutte le situazioni di malattia e che è diventata la principale causa di decesso.

ARTURO BRACHETTI: UN MAGO SENZA FRONTIERE
Naturalmente saremo in tanti a far festa con Arturo la sera del 6 ottobre, a Parigi. Sono un cinquantina le persone che hanno aderito all'invito dell'Associazione a far vesta per un gesto di solidarietà.
La Spettacolo di Arturo a Parigi diventa così una manifestazione dei "Magiciens sans frontieres", un progetto del mago Sales che sta avendo sempre più successo negli ambienti di spettacolo.

MESSAGGIO DI ARTURO BRACHETTI AL MAGO SALES
Ci sono degli incontri nelle nostre vite, per cui poi noi diventiamo quello che sognavamo di essere.
Questa è la magia che ha fatto Sales per me.Ma oggi lui è molto di più per me e per tutti. Anche senza trucchi né costumi, Sales porta la vera magia, quella della vita a coloro che hanno solo la propria sopravvivenza da difendere.
Grazie Sales per essere ancora quel "ragazzo" pieno di idee, di risorse e di ideali che mi hai insegnato a perseguire.
Grazie per avermi insegnato che non esistono montagne invalicabili....."

 

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