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"Estate del 1998,in una piazza dell'Avana a Cuba,
ho incontrato un bambino con un pallone di stracci.
Mi ha chiesto di giocare con lui.
Io, che non sono capace a dare calci a un pallone,
ho preso un fazzolettino colorato
e l'ho fatto sparire nelle mie mani.
La meraviglia era nei suoi occhi.
Poi se n’è andato con il suo pallone di stracci,
regalandomi un sorriso.
A lui, oggi 27 giugno 2001, qui al Colle don Bosco,
dedico il progetto "Maciciens sans frontieres"
perchè sia a vantaggio di tanti altri bimbi del mondo
capaci a donarti un sorriso.
Grande cosa al giorno d'oggi".
Mago Sales
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