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Spettacoli al mattino
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La recente
manifestazione di maghi e giocolieri presso il luogo natio di Don Bosco
si è contraddistinta da tutte le altre precedenti per almeno un'importantissima
novità: è stata tenuta a battesimo da parte di don Silvio (mago Sales)
un nuovo progetto denominato "Magiciens sans frontières".
Tale progetto è già parte integrante dell'"Associazione Mago Sales", fondata
da don Silvio nell'ottobre del 1997 e comprendente almeno quattrocento
prestigiatori, tra cui il celebre Arturo Brachetti, che è stato anche
allievo del mago Sales e che ha programmato per il prossimo settembre,
all'Olimpià di Parigi, uno spettacolo di carattere internazionale, in
favore della raccolta fondi da destinare al progetto.
In sintesi, "Magiciens sans frontières", vuole organizzare spettacoli
in Italia e nel mondo, allo scopo di raccogliere fondi per opere di solidarietà
dirette a bambini poveri o ammalati e per dare allegria alle persone portatrici
di handicap, malate o detenute in carcere. L'invito è volutamente provocatorio,
in quanto coloro che vi aderiranno non riceveranno alcun compenso se non
le spese sostenute e, naturalmente, il sorriso e il grazie di tante persone.
Nessuno infatti può dare un prezzo al sorriso di un bimbo… Esso è impagabile.
L'invito, consistente nel donare almeno tre giorni all'anno della propria
attività, verrà quindi rivolto a tutti quegli artisti che sentono la necessità
di operare, ogni tanto, un percorso controcorrente: cioè una scelta spirituale
a vantaggio dei piccoli della terra. Essi verranno così inviati in "Missione
speciale": sia in Italia che all'estero, dovunque ci sia da accogliere
e donare un sorriso. L'associazione cercherà, inoltre, di organizzare
una giornata all'anno con artisti di strada, che agiscano contemporaneamente
nelle più importanti piazze italiane, per raccogliere fondi da destinare
a opere di solidarietà a vantaggio dei bambini.
S. Messa - Un pubblico insolito ma attento
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Tutte queste
attività, oltre a sensibilizzare riguardo alle opere di volontariato nel
campo degli spettacoli, serviranno anche a promuovere l'insegnamento dell'arte
magica nelle scuole, in particolare coinvolgendo ragazzi a rischio, come
già fa il clown Miloud nei bassifondi di Bucarest, o ragazzi affetti da
alcune patologie.
D'altronde non dobbiamo dimenticare che l'arte magica viene già largamente
impiegata negli Stati Uniti negli ospedali, dove si è compreso che il
gioco è fondamentale come terapia per guarire dalle paure e dalla poca
stima in se stessi. Se negli Usa sono molti i finanziatori privati che
cercano di promuovere l'uso di questa tecnica, impiegata sia da medici,
che da clown professionisti, in Italia, a partire dalla proiezione del
film "Patch Adams", si sono compiuti passi importanti. A Torino, per esempio,
esiste un'associazione di clown che lavora negli ospedali, detta "V.I.P.
(Viviamoinpositivo) clown", comprendente una trentina di persone che hanno
animato anche la Messa celebrata al colle don Bosco, e un gruppo fondato
da un insegnante di educazione fisica, Italo Fazio, detto "TeatrAzione",
proveniente da Torino, che lavora negli ospedali e nelle case di riposo.
Il progetto "Magiciens sans frontières" lavorerà principalmente in Italia,
non escludendo, però, missioni anche all'estero, presso Paesi del Terzo
Mondo, dove già l'associazione Mago Sales è molto attiva. Avrà quali destinatari
privilegiati i poveri e gli emarginati, in particolare i bambini; organizzerà,
comunque, spettacoli anche rivolti alle fasce più fortunate della società,
per raccogliere fondi e per sensibilizzare su questi problemi cruciali.
Gli artisti diventeranno missionari della propria arte e, a seguito di
alcune nominations, comprendenti candidati proposti da vari rappresentanti,
una giuria sceglierà il "magicien sans frontières" dell'anno.
Il progetto "Magiciens sans frontières" si propone di rendere attivo spirito
che fu del fondatore dei salesiani, don Bosco, sempre attento ai bambini;
così l'associazione fondata da don Silvio è particolarmente sensibile
nei confronti degli orfani, dei bambini di famiglie povere e numerose,
impossibilitate nel reperire quei mezzi indispensabili all'istruzione
e la crescita non solo materiale, ma anche culturale e morale, dei loro
figli.
Mara Martellotta
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